Introduzione

Lo scopo di questa guida è quello di presentare le principali patologie del coniglio, animale ancora troppo sconosciuto, forse perché sottovalutato o considerato ancora una gustosa pietanza piuttosto che un compagno. Il coniglio sa invece essere un ottimo compagno e in cambio chiede solo le necessarie attenzioni.

Nessuna pretesa da parte nostra di sostituirci a veterinari esperti. Solo la speranza di prevenire, evitare errori tanto grossolani quanto fatali, magari aiutarvi a riconoscere e smascherare veterinari sedicenti esperti, spesso più pericolosi di qualunque malattia. Tutto per il bene del vostro coniglio.

Per concludere questa breve presentazione, sfatiamo subito il primo luogo comune: il coniglio, Oryctolagus cuniculus, appartiene all'ordine dei Lagomorpha, parallelo a quello dei Rodenthia. Il coniglio non è quindi un roditore. La caratteristica che differenzia i lagomorfi dai roditori è l'anatomia dei denti: i conigli possiedono sei incisivi anziché quattro. Come vedremo, infatti, i conigli possiedono due incisivi inferiori e quattro superiori: due più grandi e visibili e due più piccoli nascosti dietro, tutti a crescita continua.

 

Vorremmo iniziare questa sezione medica con un consiglio che di medico ha davvero poco, ma che vale quasi sempre, qualunque sia la malattia.
Il coniglio è una preda. Ad una preda non basta "vedere" il pericolo che si avvicina, lo deve "percepire". Il coniglio, ve ne accorgerete, riesce a percepire gli stati d'animo di chi gli è vicino: se avete paura di afferrarlo (per controllarlo, o per tagliarli le unghie...) è proprio quando non ci riuscirete; se siete in ansia perché sta male, il coniglio rischia davvero di deprimersi e peggiorare.
Affrontate quindi le malattie del vostro coniglio il più serenamente possibile, evitate il panico, non dedicategli molte più attenzioni del solito. Curatelo con tranquillità e mano sicura: state sicuri che questo aumenterà l'effetto di qualunque medicina.