Pasteurella multocida

Sezione redatta con la collaborazione della Dr.ssa Rossella Bellini

Pasteurella multocida è un coccobacillo Graam negativo, immobile, molto piccolo (ma molto bastardo!) trasmissibile per vie diverse.

Il batterio è altamente contagioso: la maggior parte dei conigli testati risultano positivi pur non presentando sintomi. Nei conigli domestici, l'infezione vera e propria si palesa raramente, generalmente come complicazione secondaria di altre patologie.

Durante il periodo di latenza il batterio può riposare nelle vie respiratorie superiori e nelle mucose nasali; ciò rende più facile il contagio. Quando una patologia, un periodo di stress, una gravidanza o una carenza alimentare abbassano le difese immunitarie del coniglio, il batterio può proliferare e non appena la sua concentrazione raggiunge un livello critico si scatenano i sintomi.

Le manifestazioni cliniche possono essere diverse: possono comparire riniti, congiuntiviti, scoli nasali e lacrimali (epifora) che possono assomigliare molto a quelli provocati da problemi dentali, con conseguente confusione diagnostica. Si possono sviluppare dacriocistiti (infiammazioni dei sacchi lacrimali) e ascessi, la manifestazione clinica più frequente con locazione diversa (reni, utero, testicoli, vagina)che rende più o meno grave la prognosi.

Quando sono interessate le bolle timpanich si possono osservare sintomi come perdita dell'equilibrio e torcicollo del tutto sovrapponibili ai sintomi neurologici propri dell'Encephalitozoonosi (una lastra alle bolle timpaniche è utile per la diagnosi).

A livello più profondo, nei casi più gravi, si possono sviluppare pericolose polmoniti, o pleuropolmoniti, spesso senza sintomi palesi e proprio per questo, il più delle volte, a decorso fatale.

 

Non esiste una cura specifica per la Pasteurellosi; vale a dire che non possiamo sperare di debellare completamente il batterio dall'organismo. Tuttavia una terapia antibiotica sufficientemente lunga e un adeguato trattamento sintomatico possono riportare il coniglio in discrete condizioni di salute.

Le forme particolarmente violente di Pasteurellosi, come quelle polmonari, sono davvero molto rare nei conigli di casa. Molto più frequenti sono le formazioni di ascessi facciali e dacriocistiti. In questi casi, se il coniglio non risponde ad una terapia antibiotica, si può intervenire chirurgicamente sulla parte interessata: asportazione dell'ascesso, delle ghiandole interessate o dell'intero occhio, se necessario, con prognosi a volte favorevole anche se spesso recidivante.

Nei casi di torcicollo dovuto ad infezioni o ascessi alle bolle timpaniche la chirurgia è altamente sconsigliata. Si può tentare una terapia antibiotica e antinfiammatoria che può riportare il coniglio in piena efficienza pur non risolvendo, molte volte, il problema al collo. Per il coniglio, la testa storta, in assenza di altri disturbi, non rappresenta assolutamente una grave menomazione.