Patologie dentali

Malocclusioni

Abbiamo visto che i denti dei conigli sono posizionati in maniera tale da garantire con la masticazione una giusta forma ed una giusta lunghezza. Anche il più piccolo disallineamento può portare ad uno sbilanciamento delle proporzioni relative ed interrompere l'equilibrio del sistema. La crescita incontrollata di uno o più denti, siano essi incisivi che molari, con conseguente ostacolo alla masticazione è detta malocclusione.

Le malocclusioni di origine genetica sono più frequenti nei conigli nani di taglia molto piccola, nei quali spesso le ossa craniche non si sviluppano come dovrebbero. Nella foto è evidente la malocclusione degli incisivi di Diego: il suo evidente prognatismo impediva agli incisivi di consumarsi per cui essi continuavano a crescere a dismisura: gli inferiori avevano quasi raggiunto il naso, mentre i superiori stavano per bucargli la lingua. Diego riusciva ad alimentarsi solo grazie al suo spirito... e alla sua fame fuori dalla norma.

Inoltre l'estrema arretratezza degli incisivi superiori rendeva difficoltoso, nonché per lui pericoloso per la rarefazione dell'osso nasale, il taglio con il tronchesino. Per fortuna, ma grazie anche alle grandi quantità di fieno che macina, i molari non ne hanno risentito, o meglio, hanno ritrovato un loro equilibrio e la totale asportazione degli incisivi ha risolto il suo problema di alimentazione. Naturalmente, non potendo più tagliare il cibo, dovrà mangiare solo alimenti già tagliati. Ma questo non è affar suo, visto i piatti di verdura a julienne che si divora mattina e sera!

Dalla lastra risulta chiara l'origine genetica della sua malocclusione: a Diego manca tutta una parte dell'osso nasale, tra le radici degli incisivi superiori e il bulbo oculare; è per questo che gli incisivi rimangono così arretrati. Un piccolo, simpatico mostriciattolo.

Ma come abbiamo detto Diego è stato relativamente fortunato. Le malocclusioni peggiori sono senz'altro quelle ai molari. Anche perché non essendo così facilmente rilevabili si tende ad accorgersene spesso troppo tardi. Per questo è molto importante una visita periodica con l'otoscopio, fatta naturalmente da un veterinario esperto che riesca a riconoscere punte e disallineamenti. Le malocclusioni ai molari possono essere più o meno gravi a seconda di quanto è evidente l'asimmetria e di quanto anomalo e invasivo è lo sviluppo delle radici.

Le cause dei problemi dentari possono essere:

Una malocclusione trascurata, specie se riguarda i molari, può portare a deformazioni della struttura dei denti davvero assurde e quasi sempre irreversibili.

Una precoce diagnosi è quindi fondamentale; perciò attenzione ai campanelli d'allarme:

Le asimmetrie degli incisivi, anche se leggere e apparentemente innocue, non vanno comunque trascurate perché possono sia causare che essere causate da irregolarità dei molari.

Malocclusioni e problemi dentali sono spesso associati a disordini digestivi: i conigli con difficoltà masticatoria possono aver problemi ad assimilare le fibre indigeribili necessarie, in più il dolore e lo stress spesso associati ai problemi dentali possono rallentare la motilià intestinale.

 

Trattamenti

I trattamenti delle malocclusioni dentali non sono mai mirati alla soluzione del caso, pressoché impossibile, ma al mantenimento delle migliori condizioni. A seconda della gravità della malocclusione e dei denti coinvolti si agisce in maniere diverse.

 

Ascessi facciali

Una delle patologie più comuni nei conigli sono gli ascessi mandibolari, mascellari e retrobulbari causati da problemi dentali o, più raramente, da traumi, da pezzi di fieno incuneati negli alveoli, da ferite provocate dal taglio maldestro degli incisivi.

Ascessi causati da malocclusioni si possono facilmente formare quando le radici dei primi premolari inferiori toccano quelle degli incisivi inferiori, quando le radici dei molari superiori penetrano nelle cavità nasali o negli spazi retrobulbari o per infezione di ferite causate dalla crescita anomala delle corone dei molari.

Gli ascessi, diagnosticabili mediante palpazione e - con più precisione - radiograficamente sono composti da un essudato purulento, denso e bianco all'interno di una capsula fibrosa.

La lastra di Miki non rivelava alcun problema di malocclusione, poteva quinti trattarsi di un trauma che in qualche modo ha sviluppato l'infezione.

Gli ascessi facciali sono trattabili chirurgicamente ma hanno buona probabilità di riformarsi, specie quelli causati da problemi alle radici dei molari.

Miki presentava un grosso sporgente ascesso anteriore ed uno meno evidente ma più esteso subito dietro. Sotto la mandibola un linfonodo si era notevolmente ingrossato a causa dell'infezione. Durante l'intervento sono stati svuotati gli ascessi e rimosse le capsule fibrose ed asportato il linfonodo. Indispensabile per minimizzare il rischio di recidive è un buon drenaggio della ferita, che va quindi mantenuta aperta e pulita molto spesso con getti di soluzione fisiologica e disinfettante [Betadine] e trattata con lavaggi di antibiotico [Gentamicina] finché non risulti completamente pulita da pus. Tutto supportato da una corretta terapia antibiotica.

L'ambiente interno di un ascesso è favorevole allo sviluppo di pericolosi agenti patogeni tra i quali Pasteurella e Staphylococcus: come sempre una precoce diagnosi è determinate per il buon esito della cura.