I lagomorfi si differenziano dai roditori per la presenza di sei incisivi anziché quattro. In particolare, la mandibola (arcata inferiore) di un coniglio presenta, per ogni lato, 1 incisivo, 2 premolari e 3 molari; la mascella (arcata superiore) 2 incisivi, 3 premolari e 3 molari. I conigli non possiedono canini, sostituiti da un ampio spazio vuoto.
Le due coppie di incisivi superiori sono sovrapposte: una coppia più grande davanti ed una più piccola dietro [i retroincisivi sono la caratteristica dei Lagomorfi]. In condizioni normali gli incisivi inferiori si infilano fra le due coppie superiori per tagliare il cibo.
Il cibo così tagliuzzato viene portato dalla lingua fino ai molari ove viene letteralmente macinato. I molari dei conigli riescono a macinare senza problemi legni durissimi.
La parte visibile sia dei molari che degli incisivi è solo una minima parte dell'effettiva lunghezza del dente che in effetti prosegue in profondità [fig.2 e fig.3]
La struttura interna è simile a quella degli altri mammiferi: dentina, smalto, cemento e polpa. Nei conigli dentina e cemento sono in continua produzione per cui i denti crescono senza limiti. La corretta masticazione e la dieta appropriata mantengono in equilibrio la loro lunghezza.
La masticazione nei conigli è piuttosto complessa. É composta da tre fasi differenti:
La prima fase è quella che mantiene la giusta lunghezza degli incisivi, mentre la seconda, per attrito e sfregamento, regola la forma dei molari. La superficie tagliente dei molari è costituita da uno strato di smalto che consumandosi più lentamente del cemento e della dentina sporge all'esterno per andarsi ad incastrare nello spazio fra i molari contrapposti costituendo la tipica struttura a zig-zag [Fig.1]
Quando la masticazione, per motivi genetici o acquisiti, non è regolare
[malocclusione] l'equilibrio di forma
e misure dei denti si perde con le conseguenze che vedremo.