Il coniglio come animale da affezione è poco conosciuto. La scarsa cultura e le disinformazioni che circolano su di lui sono spesso nocive e purtroppo, non poche volte, letali.
Il nostro scopo è quello di raccogliere tutto ciò che riguarda la gestione e la cura del coniglio e di sfatare la marea di falsi miti che lo circondano.
Le prime sezioni sono indispensabili per chiunque condivida o abbia intenzione di condividere in futuro la propria casa con un coniglio.
Le sezioni scientifiche sono dedicate ad un pubblico più attento che desideri approfondire gli aspetti strettamente medici.
Iniziamo con un punto di estrema importanza.
Prima ancora che il coniglio arrivi nella vostra casa,
è necessario trovare un veterinario specializzato in conigli d’affezione.
Non basta che sappia trattare cani e gatti, non basta nemmeno che abbia
qualche coniglio tra i suoi pazienti, deve avere una lunga e consolidata
esperienza, anche chirurgica.
É probabile quindi che, se vi interessa davvero del vostro coniglio,
dobbiate mettere in conto di percorrere periodicamente un certo numero di
chilometri.
Ma come poterne essere sicuri? Scriveteci e ve ne indicheremo uno il pił vicino possibile alla vostra zona, oppure valutate voi stessi secondo questi parametri:
Il veterinario deve innanzitutto mostrare una presa sicura. Il coniglio può essere visitato lasciandolo su un piano d'appoggio oppure sollevato afferrandolo per la pelle del collo, a tutto palmo, e appoggiandolo al braccio o al petto in modo da avere l'altra mano libera per la visita. In una visita completa, il veterinario userà il suo otoscopio per osservare i molari, le orecchie e gli occhi, verificherà la simmetria degli incisivi e osserverà i talloni, spesso a rischio di pododermatite, palperà l'addome, controllerà la zona genitale e anale.
Il coniglio, dall'età di 3 mesi, deve essere vaccinato contro due malattie estremamente pericolose: la MEV (Malattia Emorragica Virale) e la Mixomatosi. Si tratta preferibilmente di due vaccini diversi, somministrabili sotto cute in una sola seduta, a richiamo semestrale. Esistono tuttavia sia vaccini bivalenti, sia dosaggi a somministrazione annuale.
In genere bisogna intervenire favorendo la motilitą quindi aumentando l'apporto in fibre, idratando e coadiuvando con una terapia farmacologica il pił possibile mirata: il veterinario, con la palpazione, deve individuare il punto critico a agire a seconda della sua natura.
Molti veterinari, soprattutto su coniglie giovani, preferiscono asportare solo le ovaie lasciando l'utero. É preferibile l'ovarioisterectomia completa.