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Prima di decidere di condividere la vostra casa con un coniglio, riflettete bene su alcune cose:
1. Vivere con un coniglio richiede delle spese: verdura, fieno, eventualmente pellets di buona qualità, materiale per la lettiera, cure veterinarie (vaccinazioni semestrali, sterilizzazione), ecc. C’è un veterinario esperto nella vostra zona?
2. Un coniglio può vivere anche 10-12 anni. Siete pronti per questo?
3. Chi si occuperà del coniglio quando andrete in vacanza?
4. Avete tempo da dedicargli? Soprattutto i bambini si stufano presto del nuovo "gioco".
5. Avete la possibilità (e soprattutto la voglia) di rendere la vostra casa "a prova di coniglio" in modo da lasciarlo libero? Nessuno si sognerebbe di tenere in gabbia un gatto, ma sembra che rinchiudere un coniglio sia una cosa considerata "normale". Il coniglio NON è un animale da gabbia!
6. I conigli potrebbero lasciare in giro per casa le "palline" ed eventuali pipì. É possibile -anzi, quasi certo- che facciano qualche danno in casa, come qualsiasi altro animale. Siete pronti ad accettarlo?
7. Qualcuno nella vostra famiglia è allergico al pelo del coniglio, al fieno (che contiene molte Graminacee) o al materiale per la lettiera?
8. Avete altri animali in casa? Andranno d’accordo con il coniglio e viceversa?
9. Noi non consigliamo assolutamente la convivenza di un coniglio nano con un bambino di età inferiore ai 6-7 anni: i conigli, soprattutto se di taglia molto piccola, hanno un'ossatura fragile e delicata. Inoltre, se i bimbi dovessero far male al coniglio e questo dovesse morderli per difendersi, cosa fareste? Chiudereste in ergastolo in gabbia il coniglio "cattivo"?
Siamo negativi? Forse. Ma sapete quanti conigli vengono abbandonati ogni mese, perché sono stati comprati a causa di un entusiasmo momentaneo che è svanito rapidamente?
Scegliete il vostro animale da compagnia con molta attenzione: nessuno vi obbliga a vivere con un animale, ma se decidete di farlo, fatelo con responsabilità. Non sono giocattoli o sostituti di bambini!
Un coniglio libero dovrebbe essere un fatto normale, esattamente come lo
è per un cane o un gatto.
Mangiare il cibo giusto ed essere in buona salute non hanno senso se si vive
dietro le sbarre come un ergastolano.
Curiosare, esplorare, vivere ed interagire con gli altri animali di casa (umani
compresi) è fondamentale per il benessere psicofisico di chiunque,
voi compresi!
Si sente dire spesso che il coniglio è un distruttore, rosicchia mobili,
sbriciola divani, fa i suoi bisogni in giro. Questo è vero per un coniglio
abituato a stare in gabbia, che quando esce, in quei pochi minuti di libertà,
sfoga tutte le sue frustrazioni.
In genere i conigli abituati a vivere in casa liberi come un gatto sono molto
puliti e calmi. Fanno i loro bisogni nella cassettina, rosicchiano poco o
niente e sono mediamente più affettuosi e interattivi.
Qualunque casa può essere organizzata a misura di coniglio, in modo che non possa farsi del male o danneggiare oggetti a voi cari.

I pro e i contro delle due sistemazioni
Conigli che vivono all'interno
Conigli che vivono all'aperto
Nella maggior parte dei casi, conigli e bambini non sono compagni ideali.
Lo scheletro delicato e la sua natura da preda predispone il coniglio ad avere paura di attenzioni troppo attive, di bambini troppo irruenti, per quanto ben intenzionati essi possano essere. Nella sezione dedicata alla medicina si vedrà quanto spesso lo stress sia la fonte principale delle più svariate patologie e per un coniglio un bambino è quasi sempre fonte di stress.
Inoltre se quando teniamo in braccio un gatto possiamo lasciarlo liberamente saltare a terra, il coniglio va accuratamente appoggiato, altrimenti, nella migliore delle ipotesi, si può spezzare i denti, nella peggiore, la schiena!
I conigli tendono ad estendere il loro senso di dominanza anche agli altri animali domestici. Una serena convivenza dipende quindi molto da chi si trovano vicino.
Con le cavie non ci sono quasi mai problemi: pochi conflitti territoriali e poco istinto di dominanza. Spesso si arriva ad una convivenza piuttosto stretta ma quasi sempre senza contatti fisici o scambi di effusioni, probabilmente anche per il carattere sospettoso delle cavie stesse.
Con i gatti è in genere più un rapporto di reciproca tolleranza, magari con qualche sporadica effusione. Il gatto ha il senso del gioco più spiccato ed il coniglio potrebbe esserne un po' infastidito, ma raramente si arriva a vere e proprie litigate.
Qualche volta si arriva a vere e proprie convivenze promiscue... magari sporadiche.
Con i cani è più complesso, dipende molto dalla razza. Il coniglio è generalmente più diffidente ed il cane, anche se ben intenzionato, può essere davvero pericoloso. La convivenza fra coniglio e cane è sempre sconsigliata. Anche se come in tutto esistono le piacevoli eccezioni.
Per quanto riguarda altri animali, bhè, tenderei senz'altro a sconsigliare i pitoni e i furetti, e per il resto esiste poca letteratura.
Sono bene accetti, come sempre, i racconti delle esperienze personali.