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COMPORTAMENTO

Molti si aspettano che il coniglio sia un animale docile e passivo, qualcosa di simile a un peluche.
Altri pensano che si tratti di un animale stupido, giusto un giocattolino morbido per il bambino ma sicuramente non interessante per una persona adulta.

Niente di più sbagliato! Il coniglio è un animale intelligente, sociale ed affettuoso e possiede, soprattutto da adulto una forte personalità e sviluppa una varietà di caratteri da far invidia a qualunque altra specie.

Sfortunatamente, molta gente compra conigli senza comprendere la loro vera natura, e questa è una delle principali ragioni per cui molti conigli vengono abbandonati appena dopo il raggiungimento della maturità sessuale, quando iniziano a far capire che non sono fatti di pezza.

 

La territorialità

Tempo fa un veterinario scrisse su un forum: "Il coniglio è un animale distruttore! Va tenuto in gabbia altrimenti sarebbe un pericolo per se stesso e per la casa."

Ora, a parte la generalizzazione che mi pare eccessiva, mi sembra ovvio che se un coniglio è abituato a stare rinchiuso (per quanto ci si possa abituare), nel primo quarto d'ora di libertà ti disintegra la casa. La tanto sottovalutata regola del buon senso dice: ho voluto il coniglio? allora sono io che mi devo adeguare al cambiamento. E basta poco.
Il periodo peggiore è fra i 4-5 mesi e l'anno di vita durante il quale il coniglio raggiunge la maturità sessuale: è il periodo della distruttività, delle marcature del territorio con pipì e palline, delle rosicchiature, a volte anche dei morsi. É purtroppo il periodo in cui la maggior parte delle persone si stanca del coniglio e se ne disfa, lo rinchiude perennemente in gabbia, oppure lo sgrida... senza risultati. Le punizioni difatti con i conigli non funzionano, meglio il rinforzo positivo, come un pezzetto di frutta quando fanno i loro bisognini nella lettiera. Un secco NO! o uno spruzzo di acqua sul muso devono essere il massimo della punizione.

La sterilizzazione è quasi sempre una soluzione. Il coniglio, sia maschio che femmina, è più tranquillo, più interattivo con i suoi coinquilini umani e non, sicuramente più pulito e ordinato e nettamente meno territoriale.

I conigli domestici, tranne rarissime eccezioni, sono monogami. É molto difficile far convivere più di due conigli nella stessa stanza. E, nel caso, possiamo pure dire addio per sempre al pavimento pulito perché persisterà sempre un certo conflitto territoriale.

Questo può accadere anche in una coppia, ma è molto più raro perché si instaura più facilmente una gerarchia: normalmente la femmina è dominante mentre il maschio crede di esserlo... tutto ciò mi ricorda qualcosa...

Marcatura del territorio.

Spruzzi o veri e propri laghetti di urina nell'angolo maledetto della casa, in genere una parte comune frequentata a turno dalle coppie rivali.

Grandinata di palline di solito più fetide del normale che si infilano nei posti più impensabili.

Il coniglio passa il mento su ogni angolo, oggetto, piede o gatto che incontra (leggi: "Mio, mio, mio...)

Ma cosa succede quando due conigli rivali si incontrano? Esiste uno schema piuttosto classico.

Dopo un breve periodo di indifferenza in cui entrambi sono impegnati ad annusare in giro e a lasciare souvenir, inizia la spirale di avvicinamento. Il primo contatto avviene naso-naso, la testa bassa e le orecchie in avanti, all'erta. Ognuno cerca di infilare la testa sotto a quella dell'altro (leccami, bastardo) per stabilire la dominanza. Se nessuno cede si passa ai quarti posteriori, fianco a fianco, ed inizia la danza. Agganciati al pelo l'uno dell'altro parte la zuffa vera e propria, con nuvole di pelo, grufolati e croste del giorno dopo.

La fase di avvicinamento può essere saltata quando i conigli sono vecchie conoscenze.

I conigli, tanto per sfatare un luogo comune, sono animali impavidi. Quando si tratta di difendere un territorio o di dominare una casa non ne fanno certo questione di dimensioni... o di specie.

 

La comunicazione

Chi convive o ha convissuto con un coniglio ha dovuto imparare il suo sottile modo di comunicare e di interagire, del tutto diverso da quello di animali da compagnia più usuali come il cane e il gatto.

Molta gente resta delusa nell'apprendere che al proprio coniglio non piace esser preso in braccio. Ricordiamoci che il coniglio è una preda e quindi è completamente contro la sua naturale tendenza essere preso e sollevato dal suolo, dove non può controllare la proprio attività ed i propri movimenti.

Preferiscono starsene accoccolati a terra, con noi sdraiati vicino. Sdraiatevi a pancia in giù e tenete in mano un piccolo dono, come un pezzettino di frutta o carota; restate tranquilli e pazienti, anche se, le prime volte, ci volesse del tempo. I conigli sono per natura curiosi e prima o poi il vostro nuovo amico si avvicinerà per annusarvi, e magari salirà anche sulla vostra schiena per dare un'occhiata in giro. Lasciate che vi annusi, che salti su di voi a che prenda confidenza col vostro odore. Quando vedrà che può muoversi attorno a voi senza esser toccato o preso, imparerà che non siete un pericolo. Se il coniglio avverte l'odore del dono che avete, ed arriva a indagare, tenete in mano il cibo mentre lo rosicchia, invece di lasciare che lo afferri e scappi a mangiarselo nascosto. Questo stabilirà che può tranquillamente mangiare in vostra presenza senza temere di esser preso o costretto.

Presto si autoproclamerà vostro "capo coniglio" e vi concederà l'onore di coccolarlo.

La voce del coniglio.

Sono pochi (per fortuna o purtroppo) i suoni che emette un coniglio.

Digrignamento dei denti da coccole. Corrisponde alle fusa del gatto, è il tipico "Crucru-crucru" che emette solo mentre lo accarezziamo, ovviamente col suo consenso...

Digrignamento dei denti da dolore. É del tutto diverso, viene emesso in continuazione e nella posizione raccolta tipica, orecchie indietro e occhi socchiusi.

Grufolato. É il ruggito del coniglio. Viene usato durante la lotta o anche semplicemente se lo fate arrabbiare.

Urlo. Indica dolore acuto ed improvviso.

Piedoni. In caso di paura, pericolo o grande disagio il coniglio batte a terra entrambi i piedoni.

 

Le posture

Impresse a fuoco nel codice genetico dei conigli stanno scritte le istruzioni per esibire la sfloppata perfetta: è l'ora della siesta, serve un rifugio sicuro, magari al fresco, nella terra; basterà scavare una fossa poco profonda, prendere le misure e con un bel tuffo è subito sonno profondo. Peccato che con le piastrelle l'effetto finale non sia lo stesso, ma la coreografia mantiene il suo fascino anche se può variare l'istinto che la provoca.

Può capitare che ad indurre la sfloppata non sia solo voglia di siesta, calma e tranquillità. Per fare un esempio, se Diego sfloppava voleva dire che non era a suo agio, vuoi per il caldo, vuoi per un malessere, ma non era mai per estrema rilassatezza.


Poi c'è chi sfloppa ovunque...


C'è poi il freezing, che non è questo, ma l'atteggiamento immobile e rilasciato, quasi a mimare un coniglio morto, che assumono quando vengono afferrati e ribaltati.